“Escort” e “end-users”

Ma come ci piace l’inglese! Dà una certa dignità a qualunque cosa, no? Ricordo ancora lo scambio di mail fra il mio compagno e una dei suoi capi-progetto, in cui si parlava della loro mission e della loro vision. Mi ci feci un sacco di risate.

Solo due parole di sfuggita, quasi una pallida abat-jour accesa su una deduzione già di suo fin troppo evidente: quelle per le strade sono puttane, zoccole, mignotte, più educatamente prostitute, metaforicamente lucciole. Quelle che frequentano palazzo Grazioli e i “lettoni grandi” sono escort, accompagnatrici. Ma io direi anche ministri.

I clienti che di notte, con la visiera del cappellino calata sugli occhi vanno a caricarsele per via, rischierebbero dai 2 ai 6 anni di reclusione se venisse approvato il DDL Carfagna, in quanto correo di uno schifoso fenomeno di sfruttamento, mentre i vecchi primi ministri che giocano alle mille e una notte, e fanno i paparini novelli Humbert Humbert non con una ma con decine di Lolite e qualche accompagnatrice più stagionata ma dalla comprovata esperienza non sono che “utilizzatori finali”.

Utilizzatore finale è un calco semantico di end-user, un’espressione presa in prestito dal linguaggio informatico per designare un’astrazione, ovvero sia l’utente finale di un software, passato per le mani di programmatori: quello che non conta nulla e nulla può, e a cui tocca pure subirsi zozzate come Windows Vista senza aver possibilità di scegliere (come è toccato a me).

Insomma, pare che l’utilizzatore sia talmente altra cosa dal cliente, che a Palazzo Chigi si stanno stracciando le vesti per trovare emendamenti bizantini che salvino il culo a Papi. Approvazione compitino Carfagna rimandato a settembre, e festa per tutti, utilizzatori e clienti.

Da mo’ che lo vado ripetendo che questo paese sta andando a puttane.

Però che cavolo, manco le metafore son più quelle di una volta!

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11 commenti

Archiviato in sociolinguistica

11 risposte a ““Escort” e “end-users”

  1. Alla buon ora! Tutto bene?
    Non potevi resistere è all’uscita di “Ghedi” eh?
    Comunque io ho venduto per 15 anni impianti ai russi sempre chiamandoli end-users , forse perchè da quelle parti i responsabili d’azienda sono anche per contratto non scritto end-users delle loro collaboratrici.

  2. Ciao, Skakkina, come va? Tutto bene? Spero tanto di sì. Riguardo a questa situazione grottesca, l’aspetto linguistico non è che l’ultima ridicolaggine; si va scoprendo un contesto dove si ammanta di linguaggio “tecnico” e perciò sterilizzato, rispettabile, ciò che di onesto non ha neppure la più pallida parvenza.

  3. non hai perso un grammo di smalto! E? uso scovare termini astratti ed anche un po’ sterili o, per meglio dire, sterilizzati per indicare azioni o cose turpi. Secondo me con quel “utilizzatore finale” il deputato-avvocato o avvocato-deputato ha indicato chiaramente a che punto siamo arrivati: bisogna allontanare termini che richiamano una umanità per quanto strana e variegata e mostrano solo concetti apparentemente innocui.

  4. coccoina

    Detto così, non vale: è troppo troppo!
    Meglio dell’iPod—per quanto che si dice che sia fico da esibire a dire che sei sveglio.
    Troppo ganzo, per esempio—che ce l’hai il permesso? L’imprimatur a non essere mediocre?
    Troppo intelligente, cosa grave, gravissima—sei sicura che faccia bene alla salute pubblica media nazionale?
    Troppo esplicito e colto e anche bilingue—anche questo sei sicura che sia a livello?
    Troppo poi di troppo troppo e anche oculato e chiaroveggente quando dice quell’antipatico ( antipatico?) e irritante ‘Da mo’ che lo vado ripetendo che questo paese sta andando a puttane.’ che fa sentire anche più imbecilli—ma chi si crede d’essere, chi si, lei? Cosa e comunquando? Ce l’ha lei l’avvocato? Se non ce l’ha ancora, se lo compri, che è meglio.
    Fortuna per quel briciolo di prudente non dire a proposito di Famiglie Cristiane e di annodamenti al di là del Tevere a far finta che le famiglie fanno tutto da sole, Sciortino birichino.
    Io per da me, vado a giro senza ruota di escort—prudentemente e a non avere noie dai perbenisti e, data la pelliccia escort annessa e a dote, magari anche dagli animalisti e magari anche da quella insopportabile della Marina Ripa di Meana spelacchiata e drammatizzante all’urlo stile Sgarbi.
    .
    Eppoi, dài, una che si chiama D’Addario, che abbia la voglia d’averci qualche cosa d’adda’, mi sembra giusto che ce l’abbia—d’adda’, che poi vuol dire che c’è qualcuno che, utilizzando, dall’altra parte prende.
    .
    Aspetti aspetti, ma poi arriva—grazie, cara e preferita e al ‘bamburìn’.

  5. Berlusconi non ha mai pagato una donna per fare sesso! Pagava Tarantini… 🙂

  6. Enrico: veramente io volevo resistere, ma sono le cazzate che m’inseguono e non mi danno tregua: come passo oltre, ne sopraggiunge una peggio.
    Ciao a tutti! Sì, Pensierini, tutto alla grande: sto benissimo e sono felice (a parte quando leggo il giornale, mentre il tg ormai è solo un lontano ricordo). Ormai stiamo per concludere anche il quinto mese. Direi che per me l’unico inconveniente della gravidanza è la domanda ricorrente “quanti chili hai preso?”, che non manca mai in bocca a chi ha già avuto figli ed è ansiosa di fare confronti sui mezzi etti. Ma che noia, mi fanno sentire una vacca al macello.
    Enrico: interessante analogia! 😀
    Comunque sì, Paola e Unodicinque: la scelta di termini tecnici non è casuale.
    Paolone: la ruota di… escort!? Beh, non hai torto: come vediamo bene in questo periodo, non è che poi ti salvi sempre il culetto, no? A volte meglio soli che mal escortati. Al D’Addà della Patrizia non avevo pensato, però ieri notavo come le donne in -ario siano una rogna per Papi.
    Last but not least: che mi prenda un colpo! Lupo Sordo, alias Tanuccio, al secolo Gaetano? Tu quoque? Redivivo? Sarà l’estate fresca che ci riporta sulle tastiere? Questo sì che è uno scoop internazionale! Però la dovete finire (ce l’ho pure con te, Uno) di passare da un blog a un altro: mo’ mi tocca entrare nella gestione e modificare il collegamento, eccheddiamine!

    • coccoina

      Ora ci provo con quella cosa ‘replica’.
      .
      Appartelfatto che vedo che sei presente di dito e nullafacente, perbacco, a meno (a meno un piffero: in più e sempre più su!) della fabbrica a bebè che di meglio non c’è; quell’-ario là che dici te, il primo in classifica, è posticcio e a orecchione sordo (hai mai dato un occhio agli orecchioni da elefante – scusa gianca! – del nostro?) di Sfinge e infausti enigmi, Edipo sconfitto e mai vinto e che da -ipo a -oni si potrebbe sperare capovolto e sia sconfitto che vinto, cominciando dal nostro di dentro; essalei, anagrafe, chiamasi Miriam Raffaella Bartolini—una cosa questa volta in -ini, che anche con -ini mi sa che la Sfinge c’ha colto.
      .
      I signori :o) e lupo-euriphon, eh sì, saltellano eleganti: ma che piacere ritrovarli, foto e ricordi e riflettere, e dialoghi così impietosi e ferocemente ganzi!

      • coccoina

        …chiedo scusa a uno: WP m’ha messo l’odiata faccina, rovinandomi la sua firma…e che ora provo a fregare, facendola differente e col trucco, ecco— 😮 )

    • E se non passo da un blog ad un altro dove sta il divertimento?

      • coccoina

        Gaetano al botta e risposta tra amici e fitto fitto e finalino a sorpresa, QUI, QUESTO è il divertimento, godere delle teste altrui e diteggiare di sé.
        Un saluto—e anche alla ska!

  7. coccoina

    …niente da fare: WP è più furbo di me, e che ci vuol poco…

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