lapsus freudiano/2

La giornalista del TG5:

“Oggi si celebra la giornata della memoria: per non ricordare… pardon, per non dimenticare…”

Avrò preso scuola dal vescovo negazionista lefebvriano?

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3 commenti

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3 risposte a “lapsus freudiano/2

  1. Oggi è il giorno della memoria, perciò ricordiamo……ricordiamo…….ehmmm…..ricordiamo…….

  2. coccoina

    Chi sa se è un lapsus o una gran verità, cara ska?
    C’è veramente bisogno di ricordare, commemorare—oppure di vivere una memoria che non è memoria ma cosa quotidiana?
    Perché la gente dice, strombetta e piange e attacca patacche e rievoca. E mentre rievoca, dimentica: dimenticando rievoca. Un dimenticare che non è un dimenticare ma un essere: un vivere che non riesce ad essere altrimenti. Con tutte le sue fanfare, le sue vittorie, le sue nascite e le sue morti. Le sue morti celebri di chi quando era vivo non gliene importava a nessuno un baffo, ed è morto di fame, il grand’uomo, per fare prima ad arrivare al gusto di poterlo commemorare.
    Fanfare fanfarone che fanfareggiano ognuna e in ogni dove di dove e quando qualcuno, qualcuno degli antenati disgraziati di quelli che strombettano e passeggiano intirizziti, le ha suonate dure a qualcun altro. E, più morti ci sono meglio è. Più la batosta è stata dura, più si gode.
    Ci sarà un giorno della memoria per coloro uccisi dalla cupidigia invece che dal gas che il signor vescovo ribelle dice che non è vero e che di camere a gas non ce ne era—serio, vestito di nero e coi bottoncini rossi? Invece delle camere, alcove peccaminose che in effetti chiamavano docce e tutti ignudi, almeno ad Auschwitz, nella memoria del vescovo ribelle saranno messi più pudicamente sotto la voce ‘cattedrale’.
    Meno male che chi commemora quelli che gli hanno ammazzato a lui e per far pari, ne ammazza qualcun altro nuovo da un’altra parte, per essere in grado non smettere mai di poter commemorare.
    Seddiovole!, direbbe uno che ne avesse voglia.
    Un saluto.
    Paolo
    __________
    .
    Ci metto un 17:17, che mi sembra ci stia bene.

  3. Si potrebbe dire, caro Paolo, beato il Paese che non ha bisogno di commemorare!
    Poi, lo sai: il lapsus se freudiano E’ una verità. E i giorni della memoria mi sembrano come le feste della mamma o di San Valentino: un giorno all’anno, gli altri 364 tanti calci in culo!

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