Volonté ed i suoi privilegi semantici

Impazzano le polemiche per il rifiuto della Carfagna di… come dite? No, non di stare a cosce chiuse, ma di patrocinare il gay pride.

…Ma certo che la Carfagna è ministro per le pari opportunità, credetemi! L’hanno scelta dal paginone di Giugno di Max, dopo uno snervante testa a testa con la Chiabotto, cui è toccato accontentarsi della conduzione di real tv.

[fonte foto a fianco]

Si diceva, insomma, che ognuno vuole dire la sua sulla questione, che è scottante non tanto per il rifiuto in sé (ci fu un bel braccio di ferro anche col centrosinistra papalino), quanto per le esternazioni della Carfagna, secondo la quale “non è necessario”, e questo perché, in base ad una statistica fondata su delle chiacchiere scambiate con un paio di amici suoi (Dolce e Gabbana?) e accompagnate da svariati Martini on the rocks, è convinta che i gay non siano affatto discriminati.

Anzi! – rincara la dose Luca Volonté dell’UDC (N.b.: l’espressione idiota non è stata ottenuta con Photoshop)

(sì, l’UDC, quel partito per la famiglia cui appartiene tutt’ora il deputato Mele che quasi uccise a cocaina una delle due mignotte pagate coi nostri soldi in un albergo romano, e sempre quel partito cui appartiene anche l’onorevole Cesa, che parlò a tal riguardo della necessità di un “ricongiungimento familiare” per i deputati)

 

“anzi, è la la sinistra gay che chiama diritti i propri privilegi discriminatori verso le famiglie e gli eterosessuali”.

 

La “sinistra gay”! 😀 Già sugli orientamenti sessuali di un (fu) partito ci sarebbe molto da ridire. Ma è come rubare le caramelle ad un bambino. Passiamo oltre.

Gli faccio un po’ le pulci come piace a me, ma sempre con l’aiuto dei miei amici dizionari, eh?

privilegio: voce dotta, lat. PRIVILEGIU(M) “legge eccezionale”, cioè che riguarda una singola persona [o categoria, nota di ska], comp. di PRIVUS “singolo”, “isolato”, e un derivato di lex, legis (legge).

Quindi il privilegio è l’eccezione che conferma la legge, che evidentemente non è uguale per tutti. Esempi di privilegi:

  • immunità parlamentare
  • pensione dopo 3 anni
  • biglietti pagati al cinema, allo stadio, al teatro, ecc.
  • viaggi pagati per sé e famiglia
  • possibilità per un privato di tenere tre tv nonostante esista una sentenza della Corte Costituzionale che gli imponga di cedere una delle frequenze ad Europa 7
  • blablabla… (scusate, non lo so se lo spazio su WP è illimitato…)

Attenzione, però: sono privilegi anche questi:

  • pensione di reversibilità dopo la morte del coniuge
  • possibilità di visitare il proprio coniuge sul letto di morte
  • possibilità di subentrare al coniuge deceduto in un contratto d’affitto

Quindi, fatte salve le libertà individuali, quale quella di amare chi si vuole pur se dello stesso sesso, lo Stato non riconosce agli omosessuali, cittadini che pagano le tasse come gli altri, il diritto di unirsi civilmente in matrimonio come gli eterosessuali. Si dice che ai diritti corrispondano i doveri e viceversa, ma in questo caso, ad uguali doveri da parte dei gay, non corrispondono uguali diritti.

Potremmo definire discriminazione e privilegio come le realtà che si delineano laddove l’equilibrio di diritti e doveri viene spostato rispettivamente nel senso del dovere o del diritto. Sono dunque discriminati coloro che hanno più doveri che diritti, e viceversa privilegiati coloro che hanno più diritti che doveri.

Torniamo a Topo Gigio Volonté (lo stesso – proseguono i ricordi – che voleva istituire il reato di “apologia di comunismo”, al grido di “li staneremo tutti!”): leggo e rileggo la sua perla di saggezza, ma la semantica non mi viene in aiuto, nonostante tutto il sudore buttato su libri e dizionari: appurato che i privilegi, discriminanti di per sé, perché differenziano (lat. DISCRIMEN da DISCERNERE) dalla media, e che sono in tutto e per tutto diritti “speciali” sanciti dalla legge (in caso contrario si chiamerebbero abusi)… quali saranno i privilegi degli omosessuali, che discrimenerebbero le famiglie e le coppie etero?

Penso a famiglie rette, madre e padre con denti sanissimi, bimbi biondi ariani, perplesse di fronte alla scelta fra 5 film di Almodovar in un cinema multisala; penso a coppie etero cacciate dai concerti di Mina; penso al numero identificativo della tessera ARCIGAY da inserire per accedere ai video dei Village People; penso a giovani sposini costretti a ballare YMCA nel chiuso dei loro appartamenti insonorizzati e con le tapparelle chiuse.

Mah… l’unico privilegio che mi viene in mente è l’assenza dei preti al gay pride piuttosto che al family day.

W l’amore e la gioia di vivere e di mostrarlo al mondo! E viva la voglia di festeggiare, che non è “esibizionismo”!

 

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32 commenti

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32 risposte a “Volonté ed i suoi privilegi semantici

  1. twiga52

    Due osservazioni ska.
    1) L’ultimo clip l’hanno oscurato come fanno spesso ma si può vedere solo su youtube.
    2) Forse ho capito a che cosa pensa l'”opposizione”

  2. Grazie, Twiga. Hanno tolto il video per violazione del copyright, uff… manco un giorno è durato! Y-M-C-A…

  3. Per prima cosa, sottolineo questa perla nel post:
    “Si dice che ai diritti corrispondano i doveri e viceversa, ma in questo caso, ad uguali doveri da parte dei gay, non corrispondono uguali diritti.”

    Seconda cosa, immaginate, dopo cinque-dieci anni di questo governo:
    Un ragazzino ad un agente delle forze dell’ordine: “signore! signore! Ci sono due uomini che stanno mano nella mano, lì! In quella strada!”.
    L’agente risponde: “non preoccuparti figliuolo, a quelle due “femminucce” ora ci penso io, tu torna a casa…”.

  4. Credo che nessun paese dellUnione Europea sia così indietro come l’Italia non solo in tema di diritti civili riconosciuti dalla legge, ma anche per la totale insensibilità al tema stesso, come se fosse un falso problema. Lo si ignora e si parla SEMPRE di “altre priorità”.
    Ed ora come se non bastasse ci ritroviamo al Carfagna alle pari opportunità, col culo sbattuto su ogni testata internazionale, a dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, che l’Italia ha un concetto altamente distorto di emancipazione.
    Addapassàanuttata… ma quant’è lunga!

    Edgar, hai visto che ti è stato restituito il monocolo? Ho controllato: non è random, viene generata sulla e-mail che inserisci. Ne hai inserita una diversa, quando t’ha cambiato la faccetta. Te capì?

  5. Non mi risulta che abbia inserito una diversa l’altra volta.

    Comunque, quanto devo pagare per ascoltare e non leggere questo termine: “Addapassàanuttata” detto da una non napoletana?
    😀
    Leggilo nel mio idioma: “wapassè a nòt” 🙂

    Per quanto riguarda il mondo gay-trans-transgender-ecc. credo soltanto che invece, non sia una priorità e che la questione sia stata strumentalizzata a lungo.
    Certo, se mi si dice cosa penso riguardo ad un urgente variazione di uno stato di diritto (successione di beni, per esempio) nell’ambito di una coppia non etero o comunque “di fatto”, allora sarei più sensibile. Uffa! Che tema rompicapo! Uffa! Sembra avere lo stesso effetto della questione israelo-palestinese. Non se ne esce più.
    Comunque, chi si ostina a rifiutare detti diritti per i gay (al di là che al 90% dei casi, si tratta di mero bigottismo, perchè come hai citato nel post, poi questi vanno dalle prostitute, dai trans a pagamento, ecc.) il problema più serio è che… ecco… prendiamo me per esempio:
    Edgar vuole o no che i diritti citati nel post, vengano anche attribuiti al mondo gay? E se sì, perchè? E se no, perchè?
    Ciao… a dopo, con più serenità.

  6. Allora, come ho letto nell’articolo giornalistico linkato dal post, condivido la posizione del politico del PD (Marco Follini) che dice che non è un dovere del governo patrocinare il Gay Pride.
    Ecco perchè ribadisco che non vedo una chiusura (anche se di fatto lo è, viste le idee dei partiti che appoggiano la Carfagna) nei confronti del mondo gay e lesbiche.
    Insomma non mi piace il Gay Pride. Preferirei conferenze, studi, approfondimenti (che sicuramente ci sono, ma poco propagandati).
    Glisso volutamente sulla risposta alla domanda in terza persona che mi sono fatto nel commento precedente. Devo rifletterci ancora su.
    Un saluto.

  7. prova per la faccina di WP

  8. Aveva ragione Ska sul metodo di WP ad attribuire gli avatar, ora come pubblicherò questo uscirà alla mia destra quella a forma di rombo.

  9. Edgar, tu sai che ti sono amica, ma anche che non ti risparmio strali quando serve.
    Leggi le seguenti osservazioni con tono sarcastico, e considera però che non ti porto rancore:
    – Studi? Approfondimenti? Conferenze? Ad alcune donne piace la topa e ad alcuni uomini piace la fava, loro stanno bene così e non lo trovano perverso così come tu non trovi perverso far l’amore con tua moglie. Se avessi il potere di spendere dei soldi governativi (quindi, pagati anche coi soldi dei gay) preferirei conceder loro una festa piuttosto che soldi per studi che sarebbero meglio impiegati sulla ricerca su qualche malattia, che l’omosessualità certo non è.
    – Altre priorità. Già l’espressione è discriminatoria: altre priorità per chi, scusa? Costerà poi così tanto allargare il matrimonio civile (e bada che ho detto MATRIMONIO, non PACS o DICO, che sono una presa per il culo e un inutile e costoso cavillo legislativo) anche agli omosessuali? Su, Edgar, sappiamo tutti e due che le presunte “altre priorità” sono le rogne che la Chiesa mette sul groppone dell’Italia dai Patti Lateranensi, e io ne ho le palle piene come te, senza la fede che attutisca questa antipatia, quindi figurati quanto mi possono girare.
    Altre priorità, se non è una frase ipocrita, è pure peggio: è razzismo. Proviamo a sostituire uno o più elementi in gioco: ai “diversamenti sessuali” sostituiamo i “diversamente abili”, e al matrimonio sostituiamo l’abbattimento delle barriere architettoniche. Tenuto conto che i cittadini sulle sedie a rotelle sono senz’altro meno numerosi (di sicuro meno numerosi che i gay, in percentuale) di quelli che possono camminare con le proprie gambe, allora con tutti i problemi che ci sono e le spese da affrontare, che stiamo a spende i soldi per quei quattro storpi? Ma se ne stessero a casa o si facessero scarrozzare, porca troia!
    Tutti inorridirebbero, giustamente. Mi darebbero della nazista. Ma se si tratta di froci, beh, ci sono altre priorità.
    No, invece, caro Edgar, perché un paese civile si misura anche e soprattutto nel dare PARI OPPORTUNITA’ a tutti indipendentemente dal sesso, orientamenti sessuali, capacità fisiche, religione, etnia, ecc. Un paese civile si misura nel rispetto dato alle minoranze, ai cittadini che contribuiscono come noi con le tasse, e non sono solo gente cui mettere le mani in tasca e poi sputare in faccia dandogli della checca.
    Che poi possiamo pure discutere sull’opportunità o meno di finanziare il gay pride, che a me di quello non è che freghi poi molto, anche perché una volta che gli dai dei culattoni (Calderoli), che non prendi nemmeno in considerazione i DICO o comecazzosichiamano, che fai finta che non esistano (salvo andare poi a trans la notte, lascita l’auto blu), mi sembrerebbe pure un po’ ipocrita. E qualcuno potrebbe obiettare che soldi spesi per un festone sono sprecati… ok! A parte che il comune di Berlino finanzia la Love Parade che è un mega festone techno che non ha alcuna ombra di rivendicazione, ma tant’è – a parte che nella stessa Italia, coi soldi nostri, il signor B., pater patriae ci ha gentilemnte offerto dei finanziamenti per comprarci il digitale terrestre, che vendeva il caro fratellino, a parte che da noi si finanziano guerre, a parte che… (quanto devo andare avanti?)
    a parte tutto: allora, se siamo così parsimoniosi, non voglio manco che il governo finanzi il FAMILY DAY; quello sì inutile, specie perché se si vogliono appoggiare le famiglie, sarebbe meglio dargli gli asili e non il bonus bebé alla nascita (che ci si puliscano il culo!), basterebbe abbattere il precariato e tutelare la donna incinta che, oggi come oggi, viene LICENZIATA al primo accenno di pancetta, e via continuando.
    Se io a 31 anni ancora non ho provato ad aver un bambino, non è di certo perché i miei amici A. e C. se lo buttano in culo. E scusa la crudezza, ma è ora di imparare a chiamare le cose col proprio nome e smettere di nascondersi dietro a un dito.
    Ancora la cazzo di guerra tra poveri… per quanto ancora ci cascheremo?
    Non ti piace il Gay Pride, Edgar? E ‘sti c… scusa, detto col sorriso, giuro, ma che c’entra? Anche a me non piace la Chiesa, eppure la finanziamo coi nostri soldi, volenti o nolenti, e ci tocca pure subirne le quotidiane rotture di palle. Sapessi quante cose non piacciono a me…
    Infine, se a te basta la parola di un esponente del PD per avere la prova che non c’è chiusura nei confronti del mondo gay… qual è la chaive, scusa? Il fatto che il PD sia un partito di sinistra? 😀 Che bello, cominciare con una grassa risata la giornata! 😀

    Ciao, Edgar, con affetto immutato, ma sempre pronta alle mani! 😉

  10. coccoina

    Ora so che quando parto, la radice rimane; e che radice!

  11. Coccoina: grazie, ma non avere tutta ‘sta fertta di partire, eh?!

    Edgar: ho riletto quanto scritto… miii, quante parolacce! Non ce l’ho mica con te personalmente, è solo la vis polemica, e un certo culo girato con cui mi sono svegliata stamane. 😀 (e pure un po’ di febbretta!)
    Poi, come sai, un nostro comune amico virtuale mi convinse tempo fa della necessità di usare termini anche forti quando te li senti dentro. Per non cadere nella potenziale ipocrisia delle parole. Però lo sai che ti voglio bene, e non vorrei mai interrompere il dialogo con te.

    Un abbraccio e buona giornata!

  12. No, non ti preoccupare Ska, figurati.

    Ho letto i tuoi commenti nel primo pomeriggio e sono rimasto senza parole, sono ancora di spalle al muro.
    Complimenti per la tua grinta.

    Sai bene con quale prospettiva analizzo la questione. Ti risponderò.

    A dopo.

  13. Ah, bene, son contenta: non vorrei mai litigare con te… “solo” convertirti allo skakkipensiero! 3:-)

  14. …Ok, da domattina (dovrei avere un pò di tempo libero) si fa sul serio… prepara il ring.
    😉

  15. Allora Ska, qualche giorno fa hai concluso la tua “requisitoria”, comunicandomi la tua affettività e l’intenzione di non voler mai interrompere il dialogo con me. Contraccambio sinceramente.

    Ora, comincio a risponderti per punti a detta “requisitoria”, nella speranza che il trambusto del quotidiano non ti sia d’intoppo per la
    lettura di quanto scriverò (io ho dovuto stampare le tue parole sulla carta per poter leggere con la dovuta attenzione):

    1) ritengo che non sia questione di “topa” o “fava”, gli esseri umani non dovrebbero accoppiarsi semplicemente sulla base del desiderio sessuale o sull’istinto.
    2) per quanto riguarda i presunti costi del Matrimonio, non è questione di spesa o altro, ma la questione sta proprio nella parola… “matri-monio” appunto, che significa “madre che nutre”, in quest’ottica non comprendo perchè smanicarsi tanto per vedere riconosciuto il matri-monio anche a gay e lesbo.
    E’ giusto invece riconoscergli tutti i diritti di convivenza e di trasferimento di beni, ma credo che ci siano già le leggi in merito, se ciò non fosse, allora si lotti per questo.
    L’essenza del matrimonio è tipicamente cristiana. Anche se dal tuo punto di vista laico, comprendo la rabbia verso i patti lateranensi
    che fecero sì, che il governo italiano, acconsentì di rendere le sue leggi sul matrimonio ed il divorzio conformi a quelle della chiesa cattolica di Roma.
    Ma detto ciò, torna il fatto che matri-monio affonda comunque la sua radice nella religione, nella trascendenza.
    3) scrivevi anche sull’esempio (bellissimo ma non condivisibile) con i diversamente abili. Ebbene gli “storpi”, vivono la loro situazione lottando quotidianamente per migliorare la propria vita “meccanicamente” deficitaria, ed all’insegna della solidarietà, gli uomini si impegnano a far sì che determinate barriere, vengano ridotte se non addirittura eliminate, con il fine di rendere meno sofferente una condizione disabile non voluta, non desiderata.
    4) Il family day?… Una stronzata inutile, nata da idee bigotte per contrapporsi in modo “dispettoso” al gay-pride.
    5) Per quanto riguarda le modalità del fare all’amore di due gay, mi ha piacevolmente sorpreso la tua irruenza, in effetti sì, bisogna saper affrontare le cose in modo chiaro e definito in questi casi.
    6) Ska, hai scritto che non ti piace la chiesa eh? L’hai contrapposto al fatto che a me non piace il gay-pride.
    Potevi dire più umilmente che non ti piacciono le processioni, non credi? (Comprendi ciò che voglio dire vero?). La Chiesa è la comunità dei cristiani che si ritrovano insieme nel nome di Cristo sacrificatosi anche per te sulla croce, anche per A. e C., anche per il cantante dei Sigur Ros che sto ascoltando mentre scrivo.
    La Chiesa, benchè malata è la più nobile ed alta “comune” che vive sotto il cielo di questa terra ed i suoi pastori, anche attraverso i patti lateranensi, cercano di proteggerla dal qualunquismo umano
    che nel tempo, come sta avvenendo, l’ha ammalata.
    Certo, non sono e non saranno gli accordi tra uomini a proteggerla, ma bensì le preghiere e l’Amore di Dio.

    Continuo scrivendoti queste parole non mie, ma che condivido:
    “Il cristiano per il battesimo e per la presenza dello Spirito Santo, crea nel rapporto tra l’uomo e la donna, un segno misterioso che si rapporta a quello misterico che esiste tra Cristo e la chiesa”.

    Adesso, in conclusione, non vorrei che queste righe siano il risultato di una contrapposizione vanagloriosa e sterile, ma vorrei che una tua eventuale risposta sia: “si, comprendo”.

  16. Ciao Edgar, alora ti rispondo per punti anch’io. Ovviamente, sono in contrasto con quasi tutto.

    1. Invece è proprio così. Noi siamo animali, ed il sesso è quanto di più istintivo ci rimanga della nsotra natura. L’attrazione sessuale ha a che fare con chimica e ormoni, il resto è sovrastruttura. Nelle sovrastrutture entra anche l’amore, pare brutto ma è così. Puoi amare qualcuno ma non esserne attratto, questo è il problema. Tu ami tua moglie e ne sei attratto, ma se la stessa “anima” di tua moglie fosse stata ospitata da un corpo maschile, ne saresti stato amico ma nulla più. Perché l’amore può andare in molte direzioni, ma il sesso no. Gli orientamenti sessuali si definiscono già nella preadolescenza, le prime pulsioni si fanno vive quando ancora la mente non sa decifrarle, ed infatti dà adito a molti sensi di colpa, anche per le sessualità “rette”. E questo è merito della Chiesa, se preferisci specifico “Chiesa Cattolica Apostolica Romana”, che condanna il sesso in quanto tale o vuole specificare in quali forme esso debba espletarsi.
    Ci sono delle donne che mi piacciono talmente tanto, che mi affascinano così tanto di testa, che penso di esserne innamorata. Però non ci andrei a letto: sono irrimediabilmente eterosessuale, e questa non è una scelta, ma la mia natura.
    2. Il significato originario della parola matrimonio non cambia che nei fatti si tratti di un contratto tra due individui. Un contratto. Che dà garanzie di diritti civili. Questi per i gay potrebbero essere tutelati da patti civili (PACS), che non si fanno con la scusa dei costi relativi al riconoscimento di diverse forme di unione. Allora io dico: ma perché non direttamente il matrimonio, cosa vi cambia a voi sposati benedetti da Dio nella sua casa? Loro al comune e voi in Chiesa. Voi prediletti, loro reietti. Ma dategli la possibilità di vivere, e di essere riconosciuti come una coppia di fatto. Senza contare che laddove uno Stato legifera in tal senso, anche la società dovrà fare i conti con la diversità delle persone ed imparare a non sentirsene minacciata. Perché tu ti senti minacciato nel tuo matrimonio da un eventuale metrimonio civile dei miei due amici?
    3. Anche l’intolleranza, l’additamento dei due uomini che si tengono per mano, l’appellativo checca o frocio o culattone sono barriere architettoniche: sono barriere mentali, ben più dure da abbattere. Perché queste non dovremme abbatterle, quando rendono la vita impossibile a queste persone che non fanno nulla di male? Forse perché gli “storpi”, poverini, li ha voluti Dio così, non possono farci niente e dunque ci fanno pena, ma i “froci” no, loro hanno fatto una scelta (!), una scelta perversa, un capriccio, e per un capriccio non ci si smanica più di tanto.
    4. ok
    5. Infatti: è una palestra. Quando visualizzare quella immagine non ti infastidirà più, ti sarai liberato delle tue barriere architettoniche mentali. Io l’ho già fatto.
    6. Me lo rimproveri sempre, ma ok, accetto la rettificazione. Per me è solo per semplificare, ma intendo la Chiesa di Ratzi e del verbo dichiarato dal balcone di San Pietro.
    Qui però mi interessa sottolineare una cosa: con la scusa che Cristo è morto per noi tutti, la Chiesa intende parlare sempre a TUTTO il genere umano, e specie a tutta l’Italia… (e dire che mi sembrava fosse morto nella Giudea). Però ci sono molte persone che non credono che Cristo sia morto per riscattare i loro peccati. Io ad esempio non ci credo, pur apprezzando il Cristo storico e quello che ha predicato (anche ciò che non sta nei vangeli ufficiali canonici). Quindi non riesco ad essere grata alla Chiesa di proteggere la mia anima, specie da chi non mi appare affatto pericoloso, ma essere umano come me, uguale e diverso.
    Poi per me le preghiere servono solo ad esternalizzare una speranza, delegarla ad una dimensione altra, arrendendosi alla pochezza delle potenzialità umane. Tu, uomo, rimani uomo inetto, affidati a Me. No, io credo alle potenzialità umane, e la Chiesa per me si salverebbe molto meglio se chi vi sta a capo si prendesse la briga di cacciare le mele marce anziché proteggerle e mettere tutto a tacere.
    Vista la mia mentalità del tutto laica e la mia totale mancanza di fede, specie nella componente miracolistica e misterica, non riesco a dare peso alla tua frase successiva sul rapporto tra uomo e donna e Cristo e la Chiesa. Battesimo per me è un modo di fare proseliti, lo Spirito Santo non ho mai saputo cosa sia, la Chiesa è un’organizzazione planetaria che controlla le masse degli uomini con la minaccia dell’aldilà, o se preferisci è la stessa massa minacciata.

    Mi spiace ma come vedi sono andata ancora oltre sul piano del distacco da Chiesa e religione.
    Per me esistono solo gli esseri umani ed i loro diritti, e negarglieli in base a delle convinzioni metafisiche sorrette solo dalla fede, e proprie solo di una parte della popolazione che però si sente eletta è per me al limite della dittatura.

  17. Ho riso mentre leggevo, di gioia per la tua simpatica irruenza, fino a metà del punto 6, dove ho provato solo tanta amarezza (lo stile è cambiato, è diventato “rabbioso” e “scuro”).
    Perchè giudichi quello che non conosci?
    Credevo che con il tuo “appoggio” avrei potuto imparare qualcosa di più su quel mondo “diverso”.
    Da parte mia, invece, speravo di farti comprendere ben altro di ciò che hai compreso.

  18. Mi spiace, Edgar, ma in tempi cupi di certe cose non si discorre sorseggiando un tè. Due giorni fa un ragazzo gay deejay in una radio che tratta temi di omosessualità è stato aggredito in un raid neonazista e gli è stato intimato di smetterla di “parlare di froci”; nello stesso giorno in un altro quartiere un altro raid neonazista si è abbattuto su un negozio di immigrati regolari, al lavoro. Siamo in piena caccia alle streghe, al “diverso”, perché dobbiamo travare un capro espiatorio per il nostro malessere: per le famiglie sono le coppie gay (ancora non mi hai spiegato in che modo), per i poveracci sono quelli ancora più poveracci, gli immigrati.
    La Chiesa anziché occuparsi di propagare il messaggio di tolleranza di Cristo, mette bocca sul nucleare. Come faccio a stare calma? Mi spiace se ti sei sentito offeso dal mio smontare il tuo paragone… ma come detto, in tempi d’emergenza e d’intolleranza come non ne ho mai vissuti in vita mia, rifarsi ad un paragone tutto astratto come quello uomo-donna, Cristo-Chiesa mi lascia perplessa, e per di più mi pare configurare una categoria privilegiata di persone battezzate ed eterosessuali.
    Se ti senti amareggiato non posso farci nulla sebbene mi dispiaccia, ma la mia osservaizone resta: come è possibile che delle persone vengano discriminate a livello civile sulla base di un pregiudizio dovuto alla religione? Questa è la prova che viviamo anche noi in uno stato fondamentalista. Immaginiamo una situazione paradossale: io so che i testimoni di Geova rifiutano le trasfusioni per non “inquinare” il proprio corpo. Se i testimoni di Geova avessero lo stesso peso dei cattolici, in Italia, a noi tutti sarebbe preclusa la possibilità di salvarci la vita con una sacchetta di sangue. Non ti farebbe un po’ rodere?
    Io provoco e spesso sono dura, ma c’è sempre sincerità in ciò che dico, e la provocazione non è fine a se stessa: riesci a capire che mentre voi credenti attendete il premio dell’aldilà ci sono persone convinte di aver solo questa possibilità per vivere ed essere felici, e la cui vita viene resa impossibile sulla base di credenze che non sono le loro?
    Poi, amico mio: tutti parliamo di cose che non conosciamo, ma sinceramente credo di conoscere la Chiesa e il cattolicesimo meglio di quanto tu conosca il mondo gay. Questo perché ho fatto il catechismo e preso tutti i sacramenti e frequentato al Chiesa per anni, (anche se sono molto ignorante rispetto a te) mentre tu epr tua stessa ammissione non conosci (o meglio pensi di non conoscere) nessuna persona omosessuale.
    Però quando dicevo che non ho mai capito cosa sia lo Spirito Santo dicevo davvero.
    Ah, aprendo l’home page di repubblica ho trovato pure questa:
    http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/palermo-figlio-gay/palermo-figlio-gay/palermo-figlio-gay.html

    No, fratello mio… decisamente non sono tempi in cui è facile mantenere la calma. Sì, è vero: sono scura, rabbiosa, e pure pronta alla rivoluzione. Mai mi sono girate come in questo periodo per ciò che accade nel nostro paese. Non vuol dire però che non sia disposta al dialogo, specie con persone come te. Ma pure se i toni sono infuocati, non possono uccidere nessuno… a parte i pregiudizi, spero.

    Un abbraccio, ska

  19. Non mi sono offeso per lo smontaggio (presunto) del mio paragone (ciò che appartiene a Dio non è smontabile se non nelle mente di chi fugge la verità in nome del dio ab-personam), ma ripeto, solo amareggiato dal tuo non voler comprendere la dimensione spirituale. Così facendo si rischia l’arroccamento delle parti e poi?
    E poi sarà guerra. Vuoi fare la rivolta Ska? Bene, ma se non ci comprendiamo, allora io sarò dall’altra parte.

    Un abbraccio anche a te.

  20. Edgar, io non credo in quello in cui credi tu, ciononostante, parafrasando Voltaire, mi batterò fino alla morte perché tu possa essere libero di professarlo.
    Mi auguro che tu non voglia stare “dall’altra parte” solo perché non riesci a convertirmi, perché cristiano tu, atea o agnostica io, in quanto esseri umani e cittadini di questo paese dovremmo stare tutti e due dalla stessa parte quando si parla di tolleranza nei confronti di chi è “diverso”, altrimenti oltre a voler continuare ad essere un cittadino privilegiato a scapito di chi dovrebbe avere gli stessi diritti tuoi poiché non lede nessuno, tradiresti anche il verbo del tuo Cristo. Tu dovresti indignarti più di me leggendo e sentendo certe cose: fratelli che assalgono altri fratelli perché si credono migliori di loro.
    Se vuoi condizionare da che parte stare alla conversione al tuo credo, fai pure, ma le conversioni estorte non hanno mai funzioanto, né funzioneranno con me. Io sto dalla stessa parte da sempre: quella della tolleranza e della libertà individuale, e questa parte non mi impone di combattere te perché credi in qualcosa in cui non credo io. E dall’altra parte c’è chi vuole metterci gli uni contro gli altri per celare le vere cause dei disagi. Non ho mai creduto che ti avrei trovato lì e continuo a non crederlo.

  21. 😦

    Io non voglio convertirti! Perchè pensi questo?
    Non è l’uomo che converte l’altro, è un percorso individuale tra il soggetto e Cristo.
    Voglio solo che comprendi la mia posizione, anche se non la condividi.
    Certo che mi indigno se fanno del male ad un gay, ricordi il post sul vecchio Solleviamoci?

    Ma…”Non ho mai creduto che ti avrei trovato lì e continuo a non crederlo” …è una cosa bella?
    Ciao Ska.

  22. Ti risponderò sulle problematiche delle coppie gay VS coppie etero.

    Ciao.

  23. Certo che è un cosa bella! 🙂

    Fare del male non è solo picchiare, è anche additare per strada due persone che si tengono per mano, privandole di un gesto semplice e spontaneo, che non ha valore.

    Buonanotte brother.

  24. giu

    Spero non mi giudicherai azzardata, ma dopo aver letto questo post ed i tuoi commenti, e ritrovandomi a condividere pienamente le tue stesse convinzioni, ci tengo a dire che non posso che stimarti ancor più di quanto già facessi prima.
    Penso infatti che se tutti ragionassero come te, per molti la vita sarebbe meno dura.
    Grazie pertanto per aver espresso anche la mia opinione… Giu

  25. Grazie Giu, sei sempre troppo gentile. Me la prendo molto a cuore su questi temi e mi ci infervoro da sempre. Purtroppo sono straconvinta che la presenza del Vaticano sia un grosso impedimento per il raggiungimento di uguali diritti anche per gli omosessuali, e per tanti altri temi di diritti civili. Ciò mi porta a “litigare” col mio amico Edgar, che non vuole convertirmi… ma io voglio convertire lui! 😀 Ma non all’ateismo, eh? Non voglio un mondo ateo per forza, né l’unanimismo delle coscienze, ma sono convinta che l’etica debba essere personale e lo Stato considerare elementi più pratici e laici nel legiferare. Vabbè, discorso lungo. Ma dimmi, piuttosto: hai traslocato, poi? Hai fatto il grande salto?

  26. Sagge e belle parole Ska, veramente, al di là della mia difficoltà morale e non pratica di accettare quel che sai.
    Approfitto della bella e spensierata mattina per risponderti su ciò che riguarda cosa “intralcia” o quale “pericolo” rappresentano le coppie gay-lesbo per le coppie etero… la risposta è: nessun pericolo, nessun intralcio. E’ un falso problema.
    Allora ti chiederai, come mai non si proceda e/o come mai si mettono paletti al raggiungimento del matrimonio tra coppie non eterosessuali?

    Presto detto: il cristiano, che nella sua ottica di sacralità del matrimonio, considera peccato l’accoppiamento tra persone dello stesso sesso, non può divenire corresponsabile dell’accettazione nella società di ciò che è contro il Verbo, se lo consentisse, commetterebbe peccato in egual misura di chi commette l’atto in sè. Questo è il motivo vero, ricordalo quando sarà necessario, non ascoltare altre fesserie.

    Contro la Chiesa cattolica:
    Una soluzione sarebbe che il cattolicesimo dovrebbe costituire una comunità vera e non un “potere”, ma una volta che il cattolicesimo si è autodefinito “patrimonium fidei” il danno è fatto.

    A favore della Chiesa cattolica:
    se la comunità italiana per esempio, si definisce cristiana (però molti non sanno neanche perchè lo dicono!) la cosa diventa più complicata, perchè agisce secondo coscienza di massa cristiana e non laica. Ed è un problema per le soluzioni pro-gay e lesbo.

    Ora lo so, che queste parole, come minimo, ti porteranno ad acquistare un lanciafiamme al negozio di armi più vicino e come massimo ad allearti con Al Qaeda (se esiste veramente), ma ti chiedo di non arrabbiarti. Ti ho detto la verità, così puoi meglio comprendere la questione (non ho scritto per difendere, ma per esplicitare).

    Comunque fai come credi, tanto il cristiano, deve beccarsi gli schiaffi fintanto che è in vita su questa terra, o come scrivi tu, le bastonate.

    Scritto ciò, dato che sono di buonissimo umore, non ti saluto, ma addirittura ti “smackko” ;* come ho fatto con Elena di là.
    Cià.
    Un abbraccio solare a tutti, cristiani e non!

  27. Dimenticavo le coppie homosessuali!
    Un abbraccio strettissimo anche a loro!

    hhhhh! Ho peccato! Ora sarò fulminato! 😀

  28. Potre continuare a sproloquiare a lungo, ed avrei qualcosina da ridire, ma visto che sei di ottimo umore oggi ti lascio perdere.
    Il vittimismo però non posso fartelo passare: quelle che chiamo scherzosamente le “bastonate” sono provocazioni pixelate su uno schermo, ma a parte nei primi 3 secoli della propria storia, non mi pare si possa dire che il cristiano abbia preso le bastonate, semmai il contrario. E’ normale che dopo altri 18 secoli qualcuno si sia rotto i maroni.

    Buona giornata, Edgar! 🙂

  29. giu

    Ok, allora se lasci perdere tu, non ribadirò a Edgar che esattamente come Dio consente il libero arbitrio, allora anche lo Stato Italiano dovrebbe permetterlo, concedendo alle coppie omosessuali la possibilità di riconoscersi come tali! Eviterò dunque anche di affermare che il discorso sul cristiano che commette peccato consentendo l’accettazione nella società di ciò che è contro il Verbo, non so quanto possa valere per i nostri Politici (già mafiosi, corrotti e già mortalmente peccaminosi!), in quanto tali persone non si dovrebbero neppure considerate Cristiane (per il semplice fatto che sono loro i primi a non seguire i comandamenti di Cristo)! 😉
    Il trasloco ancora non è avvenuto, ma in compenso sono terminati i lavori di muratura, tinteggio e simili, ed abbiamo cominciato ad arredarla… attualmente manca ancora la camera e la sala da pranzo. Attendo impazientemente di poter accendere il petardo in mezzo alle chiappe (come disse Twiga)…! 😀

  30. Daccordo sull’ipocrisia dei politici Giu.
    Ma per quanto riguarda la casa, non è che quando finite tutto mi chiami il prete a benedirla??
    ;D

  31. giu

    Sinceramente?! Non penso la farò benedire… anche se, conoscendo mia madre, è probabile che lo chiamerà lei!! Per certe cose è terribile… 🙂

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