Un po’ di pubblicità

E sì, dai, prima o poi riparto, co’ ‘sto blog. Magari a singhiozzo, ma riparto, sebbene nutra delle perplessità sulla sua stessa natura. Ma ci ho lavorato troppo poco per mollarlo subito.

In attesa che le trasmissioni riprendano, vi segnalo un blog che linguisticamente, e non solo, è una vera chicca. Fateci un salto, che ne vale la pena. Magnifici gli scambi lessicali: caloroso per caldo, ardimentoso per ardente, grossolona per grossa, e così via. L’area dialettale, ovviamente, è quella laziale-romana. Non di Roma città, che il suo dialetto storico l’ha perso in nome di una versione un po’ “coatta” (io lo posso dire perché sono romana io stessa 😉 ) dell’italiano standard. Per fare solo un esempio, l’articolo usato da Oreste è sempre lo, non er. In questo meraviglioso monumento al dialetto, la lingua è al servizio di un mondo perduto: quello dell’onesto contadino e delle piccole gioie della vita.

Non mi interessa sapere chi sia veramente il geniale Oreste: per me è comunque un “contadino onestissimo che lavora la tera sua” aiutato nelle difficoltà quotidiane dal fedele compagno di vita, il maialino Puzzotto.

Buona lettura e… viva la campagna!

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9 commenti

Archiviato in dialetto

9 risposte a “Un po’ di pubblicità

  1. Quelli come me che sono cresciuti in campagna e hanno sfiorato la cultura contadina, non possono che approvare in pieno l’ultima frase! Viva la campagna!

    p.s. ma qui si aprono blog a mia insaputa?

  2. twiga52

    sempre, basta che volti lo sguardo

  3. twiga52

    sempre, basta che volti lo sguardo

  4. coccoina

    Dopo la tempesta, ska! O catastrofe dejà-vu, che non sarebbe neanche catalogabile catastrofe? Mah! Buon giorno, comunque. Le lacrime le scivolo dentro i blogs adiacenti.
    Voglio scommettermi , regalo almeno a una piacevolezza, che tu abiti, tutta intera e riempita di te, quella casetta bianca che cade giusto nel punto di forza aureo dell’immagine e la rende godereccia al cervello – impermeabile, ombrello e stivaloni di gomma misura nuvolone; che il sole venga subito e di taglio (ché l’occhio legga più gustosamente l’immagine) per toccarti e che i gelsi ti porgano di ramo le loro more.

  5. skakkina

    Oddio che emozione! Lupo Sordo… QUI! Cielo, manco mi sono truccata! 😀
    Visto che siamo nel post pubblicitario, vi invito ad andare a trovare anche il vecchio lupo garganico nel suo Diario di Bordo, il blog di un’autentica blogstar! Già linkato a fianco, per altro.
    Lupaccio, non sei il primo che mi rimprovera di non averne fatto cenno, ma il fatto è che ogni giorno penso di sacrificarlo con un bel colpo di sciabola: non ho la stoffa della blogstar come te! 😉 E non è che ci sia poi molto da pubblicizzare. Comunque, cacchio, m’hai trovata! Mo’ mi fai venire l’ansia da prestazione, come faccio a soddisfare le tue aspettative?

    Coccoina, magari fosse DOPO la tempesta… ci siamo dentro fino al collo, zuppi zuppi, e molti pure felici. E durerà parecchio, non so quanto resterà dopo. Anch’io vado a piangere altrove: cerco di attenermi ad una linea strettamente linguistica nel pubblicare, per timore di diventare troppo autoreferenziale. E invece sono così confusa e desolata che preferisco non fare manifesto dei miei pensieri, ma limitarmi a caute riflessioni sempre suscettibili di modifiche, in calce ai pensieri altrui. E da riflettere ce n’è tanto, visto che ormai tutti sanno chi sia, ma la maggioranza l’ha votato. D’altronde siamo in democrazia… fa bene ripeterselo, visto che fra poco non ci sembrerà più così.
    Grazie comunque di questo ennesimo graditissimo omaggio metaforico. Mi diverte immaginarmi con impermeabile, ombrello e stivaloni di gomma, mi ci vedo come in un fumetto o una illustrazione per bambini. Nella realtà, tuttavia, quando c’è un acquazzone me lo prendo tutto, e l’utilità dell’ombrello non vale mai la pena di portarlo dietro. E immancabilmente dimenticarlo da qualche parte. E allora m’inzuppo, salvo poi aspettare che esca un po’ di sole a godermi la sensazione dei vestiti che s’asciugano, o al peggio rifugiarmi da qualche parte con una cioccolata calda. Il conforto che ne deriva val bene un’infradiciamento.

  6. twiga52

    Ska se fai un salto da me hanno lanciato un gioco questi bischeroni che mi tengon compagnia

  7. Io la stoffa da blogstar??? Stai sbagliando persona…

  8. twiga52

    citalo nel gioco ska che così impara. Il blog superbo per una semisenese come me poi..

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