Il senso delle parole

Per questo amo la lingua: basta cerare tra le pieghe e spesso è lì che si annida la soluzione. Per Michela Biancofiore, “se i contestatori lo conoscessero, regnerebbe 100 anni”. Ecco, lui non governa, lui regna. sta tutta qui la cifra stilistica del berlusconismo. E i suoi elettori e i suoi alleati non sono tali, ma sudditi. Comincio a pensare che oltre ai retaggi di fascismo questo paese sia rimasto ancora invischiato in qualche forma di feudalesimo.

5 commenti

Archiviato sotto lingua e attualità

5 risposte a Il senso delle parole

  1. coccoina

    Non ce la fo a compormi: t’abbraccio

  2. Non siamo mai usciti dal Medioevo, altro che Rinascimento!

  3. Povera donna, è patetica.
    Ci sarà senza dubbio una ragione per cui afferma follie del genere !
    cristiana

  4. Attenzione che è ancora molto forte e a questo contribuisce l’elevarlo a nemico assoluto. Cominciamo a immaginarlo come un povero vecchio che ripete sempre le stesse cose tra lo sbuffare stanco di chi lo deve ascoltare.

    • Ah, sì, sono d’accordo: io ho già cominciato! Da mo’ che vado ripetendo “poraccio”, e lo penso veramente che sia un povero vecchio disturbato da demenza senile, tarda libidine e viagra. Nonostante i suoi tentativi per sembrare giovane, e in forze a me pare dimostri vent’anni di più. Sta meglio Gerardo, il vecchietto tutto curvo che pascola le vacche nel campo qui vicino ed è la persona mentalmente più agile che conosca.

      ________________________________

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s