Mi permetto un postarello informale informale.
Volevo darvi un segno di vita – e che vita! Doppia, addirittura! – e scusarmi della mia assenza prolungata. Mi mette un po’ a disagio non farmi trovare e non curare questa casa, ma devo anche ammettere che non so quando ciò potrà cambiare. Manca meno di un mese e c’è stato e c’è molto da fare per prepararci a quest’arrivo che ci sconvolgerà la vita per sempre, quindi è mancato il tempo, ma a dire il vero anche la testa. Mi sembra di non riuscire a pensare ad altro, e sono al settimo cielo. Mi domando cosa ne sarà della mia individualità e come e quando potrò recuperarne almeno una parte, ma per ora sono felice così, già innamorata.
Anche se la maggior parte di voi visitatori è di sesso maschile, provate a comprendermi a scusarmi in anticipo se dovessi latitare o rispondere poco prontamente a qualche interessante richiesta. Fra un mese sarà – temo – anche peggio.
Comunque in questi giorni mi sono un po’ scossa e alla fine ho risposto con un ritardo biblico al quesito di Gianca. Ma gli eventi di questi ultimi giorni mi riportano anche bruscamente alla realtà (in)civile in cui mio malgrado mi tocca vivere e mettere al mondo questo pargolo. Se ieri avrei voluto urlare di gioia che il paziente (la democrazia) forse ancora è vivo, ha mosso un dito, oggi già il morale è sceso e mi sento meno ottimista. Forse davvero era solo uno stimolo involontario, un riflesso nervoso.
Però è consolante che gli avvocati di Berlusconi forniscano ogni volta che parlano dei potenziali spunti per questo blog. A volte mi domando chi gli scriva i testi: già il buon Ghedini si era distino per la geniale formula “utilizzatore finale”. Ora ci si mette anche Pecorella, evidentemente invidioso di cotanto genio.
In passato nientepopodimenoché Alessandro Magno prima, e Ottaviano Augusto poi – che certo non passarono alla storia per la loro modestia – amarono definirsi primi inter pares, con amabile ossimoro, ovvero presa per il culo. Come a dire “io sono uguale e voi, ma per volere divino sono un po’ più uguale di voi”. Apprendiamo ora da Pecorella che Berlusconi sarebbe addirittura primus super pares, quindi praticamente non un uomo prescelto dalla divinità, ma la divinità stessa. Dev’essere per quello che se la legge è uguale per tutti, non lo è la sua applicazione, altra trovata interessante, ancora di Ghedini.
Diciamo che la consulta ha preso a calci in culo lui e questa strampalata tesi, ma diciamo anche che sono in cantiere altri mezzi per giungere alla stessa soddisfazione del requisito super pares, non ultimo quello sfuggito per lapsus al diretto interessato:
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12 Commenti
9 Ottobre 2009 alle 16:30
“Mi domando cosa ne sarà della mia individualità e come e quando potrò recuperarne almeno una parte, ma per ora sono felice così, già innamorata.”, tu dici, ska e riempi il mondo; e annebbi qualunque vanagloria di pericolosi imbecilli, e scassi l’ombra che essi fanno coprendo il sole e per sembrare d’esserci davvero, a sillogismo, faccio ombra e ci sono: che cosa tu vuoi che me ne freghi del berlusca, dei suoi lapsus eccetera, quando ti sento che ci sei e anche qui un altro bell’eccetera!
Paolo
9 Ottobre 2009 alle 17:30
nulla offusca la gioia trepidante di una nascita……nemmeno le stronzate di B.
9 Ottobre 2009 alle 17:47
Mi fa pensare alla celebre frase del Marchese del Grillo: “scusate, ma io so’ io, e voi non siete un cazzo!”
9 Ottobre 2009 alle 17:58
oh, bentornata e in bocca al lupo…
speriamo che diventi un dio in fretta…
(non so la fonte, ma ricordo un aneddoto secondo cui l’imperatore adriano una settimanella prima di morire cominciò a sentirsi poco bene, e a chi gli chiedeva “come stai” rispondeva: “eh… mi sa che sto diventando un dio…”)
9 Ottobre 2009 alle 22:56
Il lapsus non lo avevo ancora sentito, è strabiliante sembra preparato apposta. Grazie della segnalazione.
Stai serena come sei, la tua gioia non la può intaccare nessuno, il resto passa. (e un mese poi passa in un attimo….)
10 Ottobre 2009 alle 07:39
Ehi ehi, dì a quello che sguazza (Flavio dopo che avrà tagliato il traguardo) di aspettare un po’, che è presto ora per fare lo speleologo; gli scorpioncini, specie quelli nati nei dintorni di San Martino, sono sempre i migliori (e soprattutto modesti).
Tranquilla ska e grassie per la tua spiegazione.
Il solito abbraccio circolare di proboscide.
10 Ottobre 2009 alle 09:31
e comunque devo dire che la glottologia e la linguistica in particolare, dopo che ho cominciato a seguirti mi sta appassionando sempre di più, come puoi vedere da:
http://ilventodellest.blogspot.com/2009/10/economia-e-linguistica-africana.html
ciao e facci sapere.
enri
10 Ottobre 2009 alle 18:53
Ciao Ska, bentrovata, quasi-mammina! Come ti capisco, aspettare mio figlio è stata una gioia e un’emozione immensa, superata solo dalla massima felicità, vale e dire vederlo crescere e vivere felice. Un abbraccione grosso grosso al pancione.
P.S. L’ho sentito anch’io, il Berlusca, che ammette di aver pagato tanto i giudici, e ho riso!
27 Ottobre 2009 alle 11:45
però aggiornaci pure , un pochino solo magari!
)
28 Ottobre 2009 alle 14:20
Caro Uno, cari tutti che vi trovaste a passare di qui… ogni momento buono, anzi, visto che mi sto per recare al monitoraggio e che mi sento un po’ “strana”, niente di pi facile che la mia prossima comunicazione con voi sia da mamma. Grazie di essere passato di qui, e a presto! Un abbraccio a tutti Simona
5 Novembre 2009 alle 16:07
In bocca al lupo! E un baciotto
Paola
7 Novembre 2009 alle 19:06
Ci siamo ska?
Resisti, è il 12 il giorno giusto, credi a me.